È la pubblicità, bellezza... e tu non puoi farci niente!

Parliamo della pubblicità (esatto! la pub-bli-ci-tà), perché la pubblicità esiste, è sempre esistita ed ha un ruolo sociale.

Qual è il posto occupato dalla pubblicità oggi nella nostra società? A nostro avviso, la pubblicità ha preso il posto che una volta era occupato da quelle favole che genitori, nonni, zii e parentame vario usavano raccontarci la sera.
In effetti, la pubblicità ci racconta storie: di mondi perfetti, di supereroi, di situazioni bellissime e ai confini della realtà. Per 30 secondi, apre uno spiraglio verso realtà alternative e aspirazionali. Quindi se è facile criticare “la famiglia perfetta del Mulino Bianco” (giusto per fare un esempio), è però innegabile che la morale sociale ci conduce proprio verso quell’utopia fatta di amorevoli gesti, teneri sorrisi, sguardi complici tra genitori e figli... e di ottimi prodotti da consumare.

Che critica muovere a questo bel quadretto? È finto e costruito? Beh, sveliamo un segreto gelosamente custodito: sono finte e costruite anche le favole della buonanotte, sono finti e costruiti anche i film migliori (per quel che riguarda i peggiori la cosa è piuttosto palese), sono finti e costruiti i reality (!) show, con buona pace di chi ci crede ancora.
La pubblicità ci inculca davvero il desiderio di acquistare dei prodotti coercizzandoci subdolamente a fare qualcosa che normalmente non faremmo mai? Non lo crediamo. Per chi non lo sapesse, infatti, neanche sotto ipnosi ci possono costringere a commettere azioni contrarie alla nostra morale. E se fossimo sazi, difficilmente accetteremmo di mangiare un altro boccone. Quindi se una cosa non ci serve difficilmente ci potranno “obbligare” ad acquistarla, tuttalpiù potranno incuriosirci, il resto sta a noi.

Quanti avranno da ribattere o avanzeranno critiche su queste idee espresse in tutta onestà, noi non lo sappiamo. Ma paracitando una frase famosa di un buon vecchio (finto e costruito) film americano, non possiamo che dire “È la pubblicità, bellezza... e tu non puoi farci niente!”

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Commenti: 6
  • #1

    Ida (giovedì, 01 ottobre 2015 18:50)

    Condivido pienamente. Quando si parla di spettacolo (e alla fine anche la pubblicità è spettacolo secondo me) si deve necessariamente "costruire" qualcosa per lo spettatore per rendere al meglio il messaggio che si vuole trasmettere. Non basta raffigurare la realtà per quella che è.
    Rappresentare una realtà ideale, più o meno raggiungibile, una realtà diversa verso cui il pubblico possa tendere è quello che la pubblicità deve fare.

  • #2

    Henry Ford (giovedì, 08 ottobre 2015 23:30)

    Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina

  • #3

    Giacomo (giovedì, 08 ottobre 2015 23:40)

    Vendere un prodotto senza fare pubblicità è come ammiccare a una ragazza nel buio: tu sai quello che stai facendo ma nessun altro lo sa

  • #4

    kuka (venerdì, 09 ottobre 2015 12:44)

    “Le promesse, le grandi promesse, sono l'anima della pubblicità.”
    SAMUEL JOHNSON

  • #5

    Sacha (venerdì, 09 ottobre 2015 21:18)

    Anche Dio crede nella pubblicità; infatti ha messo campane in ognuna delle sue chiese

  • #6

    Jacques (venerdì, 06 novembre 2015 00:39)

    Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario. Sa che faccio il pianista in un bordello